~ La Spagna: feste e tradizioni

La Spagna, oltre ad essere un Paese ricco di storia, presenta una grande ricchezza folkloristica multiculturale che anima la vita quotidiana di ogni spagnolo e di ogni turista. Sì perché la Spagna viene visitata annualmente da tantissima gente non solo per il suo patrimonio storico, per la sua cucina e per le sue bellezze naturali, ma anche per le sue tradizioni, per i suoi usi e per i suoi costumi.
Oggi vi presentiamo alcune delle feste principali di questo Paese, che oltre ad essere le più importanti, spesso sono anche le più criticate.

1. San Fermín: Questa festa è in onore a San Fermino, il patrono di Pamplona. I festeggiamenti iniziano con il lancio del “chupinazo” (il razzo che rappresenta l’inizio dell’evento) dal balcone del Comune alle ore 12 del 6 luglio, e terminano alle 00.00 del 14 luglio con le note della canzone “Pobre de mí”. E’ una festa dunque consigliata a chi ama vivere dei momenti di forte adrenalina per via de “el encierro” dei tori, che ogni anno provoca una serie di feriti. Questo è l’aspetto più conosciuto di questa festa e che crea forti critiche e discussioni: oltre ad esserci molta gente a favore, c’è molta gente contraria a questa tradizione.

2. La Tomatina: Essa viene celebrata nel municipio Valenciano di Buñol. Lo scopo principale della festa è quello di bombardare la gente di pomodori (per questo il nome tomatina, tomate= pomodoro) e si celebra ogni anno nel mese di agosto. La festa inizia attraverso una sfida: bisogna salire su un palo insaponato e raggiungere un prosciutto appeso in cima. Dopodiché c’è la “guerra” di pomodori, i quali devono essere prima schiacciati e poi lanciati per evitare di ferire i passanti.

3. La Semana Grande de Bilbao: Questa festa è in onore della “Asunción de Nuestra Señora” della città di Bilbao. Si tratta di festeggiamenti dalla durata di 9 giorni (senza sosta, anche di notte), dove ci si scatena con musica, balli ed alcool. I protagonisti di questo evento sono i “comparsas”, gruppi di persone vestite con gli abiti tradizionali che suonano diversi strumenti musicali.

4. San Isidro: E’ la celebrazione per il santo patrono di Madrid, San Isidro per l’appunto. Il 15 maggio, la cittá si colora di garofani e gente vestita da “chulapos” e “goyescos” ossia da tradizionali madrileni. E’ un’occasione unica per scoprire le abitudini più tradizionali di Madrid. Durante questa festa, tutti mangiano all’aperto, vengono allestite diverse bancarelle che offrono piatti tipici madrileni, si balla e ci sono persino delle attività dedicate ai bambini.

5. Carnaval de Cádiz e Tenerife: Per partecipare a questo carnevale è sufficiente avere una maschera e tanta voglia di ballare. Si tratta di undici giorni di divertimento senza sosta, si degustano i prodotti tipici di Cadice e c’è un’atmosfera di allegria e spensieratezza. Questo carnevale è famosissimo in Spagna e conosciuto in quasi tutto il mondo: proprio per questo ogni anno conta un grande numero di visitatori provenienti da altre nazioni.

6. Las Ferias de Abril: è una delle fiere più internazionali e popolari di Siviglia. Nata nel 1847 come fiera del bestiame, rappresenta oggi un’occasione per festeggiare. Durante la settimana, ci sono più di mille casetas (casette) installate all’interno dell’area della fiera, diventano la seconda casa degli abitanti di Siviglia. Si tratta quindi di uno spazio dove stare insieme e divertirsi fino alle prime luci dell’alba. Inoltre, durante la festa la gente veste gli abiti tipici dell’Andalusia e c’è la “passeggiata dei cavalli”.  Vicino alla fiera invece, si trova la strada dell’Infierno, una zona ricca di bancarelle ma allo stesso tempo ludica e molto allegra con diverse attrazioni per bambini e per adulti. L’altro elemento fondamentale di questa festa è l’Arena della Maestranza, dove si può assistere allo spettacolo della Corrida dei tori.


Queste sono solo alcune delle feste tradizionali della Spagna. Vi piacciono? Diteci la vostra!

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