3 cose da non turisti da fare a Madrid

«Madrid è un luogo strano. Non credo che piaccia la prima volta che ci si va. Non ha nulla di quello che ci si può aspettare dalla Spagna. È moderna più che pittoresca […] E pure, a conoscerla, è la città più spagnuola di tutte, la migliore, in cui vivere, la gente più simpatica, il clima più bello in qualunque mese dell’anno». Ernest Hemingway.

Madrid è una delle capitali indubbiamente più strane che possiate trovare in Europa. Non ha un monumento di riferimento mondiale come possono essere la Tour Eiffel, il Colosseo o il Big Ben. Pur essendo enorme non ha un turismo di massa esagerato come altri posti della stessa Spagna. Non è probabilmente la più bella capitale di Europa (nessuno me ne voglia, parere mio) e non è neanche il posto con gli usi e costumi più marcati della cultura iberica.
Eppure, eppure… dopo la prima volta a Madrid vi sentirete vuoti, con il netto bisogno di tornarci.

Chi ha potuto provare l’ebbrezza di vivere un periodo di tempo nella capitale spagnola, magari in erasmus o per lavoro, si sarà sicuramente reso conto del vero fattore bonus di Madrid: l’ambiente. Personalmente, ci vivo da più di due anni e nonostante il mio essere straniero si senta e percepisca, non c’è niente o nessuno che me lo abbia mai fatto pesare. Certo, non potrò parlare con i miei coetanei iberici dei cartoni animati che vedevamo in TV da piccolo o delle nostre maestre della scuola dell’obbligo ma… si può sopravvivere. Si può entrare in un bar e, magari spinti dall’adrenalina di un paio di cañas (birre piccole), disquisire pacificamente con qualsiasi sconosciuto locale sui più disparati temi del mundo mundial.

È proprio per questo che se andate a visitare Madrid, tra una visita al Museo del Prado e l’immancabile passeggiata tra i megastore della Gran Vía, vi consiglio di regalarvi preziosi scorci di “non turismo”.
Ci sono, secondo me, tre cose tipiche che un turista non turista non può proprio perdersi in un viaggio a Madrid, anche in un semplice weekend:

  1. Una visita al Parque del Capricho. Si tratta di un parco pubblico situato nella zona Nord-Est della città, non troppo lontano dall’Aeroporto di Barajas. Ha una superficie di 14 ettari e fu realizzato verso la fine del 1700. Si tratta dell’unico giardino dell’epoca del Romanticismo che potete trovare a Madrid ed al suo interno presenta influenze francesi, spagnole ed italiane.
    Nota in appendice: è proibito portare cibo e bevande al suo interno in quanto, essendo un luogo dichiarato Bene di Interesse Culturale in Spagna, non è consentito organizzare picnic ricreativi.
  2. Una serata a Malasaña. «Me gusta Malasaña, me gustas tú»: chi non ricorda queste strofe di una famosa canzone di Manu Chao? Malasaña è una delle zone più rinomate per la vita notturna di Madrid, la ben nota movida, nata proprio tra le vie di questo quartiere a partire dalla fine degli anni ‘70. Ancora oggi, le sue vie sono sempre piene di giovani ed è per questo che è una zona con un’ampia offerta di bar, pub e locali solitamente di piccole dimensioni ma aperti sino a tarda ora. È, insomma, uno dei posti migliori nei quali andare a fare fiesta a Madrid!
  3. Una domenica madrilena. Se vuoi vivere una perfetta domenica madrilena – lasciando da parte il tema calcistico e/o sportivo – non potrai perderti l’evento del giorno: il Rastro. Si tratta del mercato open air più importante di Madrid e si svolge la domenica mattina, più o meno fino alle 15, tra le centralissime zone de La Latina e Lavapiés.
    Quando vi verrà il classico languorino dell’ora di pranzo, non potrete inoltre perdervi una delle più classiche specialità di Madrid: il bocadillo de calamares – panino con calamari fritti – da degustare nella centrale e vivissima Plaza Mayor. Questo è lo step perfetto per concludere il vostro weekend madrileno!

Autore: Mauro Agatone
Il suo blog: http://www.arrivederciitalia.it/
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