Alla scoperta di Matera e dei suoi “sassi”!

Ciao amici! Siete mai stati a Matera?
Questa città del sud Italia (Basilicata) possiede un centro storico caratterizzato dai conosciutissimi “sassi”, i quali sono stati riconosciuti dal 1993 come Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

I SASSI

Essi rappresentano una sorta di “ecosistema urbano”, capace di fondere delle rilevanti tracce del passato preistorico con la modernità: sono dunque un paesaggio e culturale. Con il nome “Sassi” ci si riferisce ai due quartieri principali di Matera: Sasso Caveoso e Sasso Barisano. Il Sasso Caveoso, rivolto verso il paese di Montescaglioso è disposto come la cavea di un teatro, con le case-grotte che scendono a gradoni mentre il Sasso Barisano (possiede questo nome in quanto si affaccia sulla strada che porta nella zona di Bari) possiede una serie di portali scolpiti che danno vita al cuore sotterraneo. Essi, insieme alla “Civita” e al “Piano”, costituiscono il centro storico della città.

Le origini dei Sassi sono dunque Preistoriche: il termine venne coniato intorno al 1200 ma sono stati ritrovati dei reperti che risalgono addirittura al XVIII millennio a.C. e in alcune abitazioni sono stati trovati dei segni che fanno pensare a dei trascorsi risalenti all’età del bronzo.
Anche se sembrano delle strutture compatte, riservano una miriade di sorprese. Ed è proprio questo loro lato misterioso che spesso le ha rese protagoniste di testi letterari (ad esempio “Cristo si è fermato ad Eboli” di Carlo Levi) e di alcuni film: tra i più importanti bisogna citare “La Passione di Cristo” di Mel Gibson, il quale ritenne Matera come scenario perfetto per rappresentare la città di Gerusalemme.

Le strade sono piene di salite e discese, questo significa che è opportuno indossare scarpe comode per muoversi con facilità. Camminerete un bel po’ per salire in cima, ma vi garantiamo che ne vale proprio la pena, perché la vista è davvero fenomenale (e dalle foto non rende pienamente, figuratevi dal vivo!)

Nei piccoli vicoli potrete trovare diverse bancarelle di souvenir o bar/gelaterie dove poter fare delle piccole soste. E per quanto riguarda il cibo?

Matera offre diverse specialità tipiche del sud Italia, come le orecchiette al sugo o alle cime di rapa, i pomodori secchi, ma in particolar modo i “Peperoni secchi Cruschi”, la “Ciallèdd” (ossia un piatto composto da pane raffermo e patate/verdure) e la “Crapiata” (una pietanza a base di legumi).
In foto invece, vi mostriamo un primo piatto chiamato “Foglie d’Ulivo”, composto da pasta casereccia verde e cacio ricotta:


Insomma, Matera possiede una cucina molto “povera” ma ricca di tradizioni.
E’ una città da visitare assolutamente perché ci fa riflettere su alcune realtà del passato e soprattutto sul fatto che si è trasformata da “vergogna d’Italia” (a causa del degrado subito per vari decenni) a Capitale della Cultura Europea 2019.
E voi siete mai stati a Matera?
Raccontateci la vostra esperienza!


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