Via Peuceta: la serenità del “viaggio lento”

Ciao amici!
Conoscete la Via Peuceta? Essa è un luogo “simbolo” a sfondo religioso.
A tal proposito, la nostra lettrice Floriana ci ha raccontato la sua esperienza ricca di emozioni e di piacevoli scoperte.
Buona lettura! 🙂

“Oggi vorrei parlarvi di uno dei percorsi che ho scoperto creati in Puglia e Basilicata per gli amanti dei cammini e dei viaggi ‘on the road’ nel Sud Italia, sul modello dei grandi cammini a piedi del resto d’Europa, la cosiddetta “Via Peuceta“, una parte del percorso che collega la città di Bari a Matera, città della Cultura 2019. Un grande progetto nato in questi ultimi anni per valorizzare e meglio apprezzare le bellezze storiche e ambientali della Puglia, durante un viaggio.
La nostra regione infatti è sempre più meta di un turismo slow, ovvero eco-sostenibile e caratterizzato da una mobilità lenta, ovvero attraverso itinerari a piedi, in bici o a cavallo. In questo modo ed in piccoli gruppi, si riesce a vivere il territorio in maniera autentica, permettendo a sempre più curiosi, ed anche più avventurosi come me, di riscoprire sentieri di età storica poco conosciuti della Puglia e dintorni.
Una tappa da attraversare con piacere, senza fretta, con la preferenza di aree non asfaltate, assaporando la serenità del viaggio lento, in compagnia.
I viaggiatori possono percorrere tratturi e strade sterrate lungo antichi poderi e praterie rocciose ricchi di pascoli, inseriti nel Parco Regionale dell’Alta Murgia, luoghi di grande fascino naturalistico e paesaggistico; il tutto però con l’ausilio di un pò di tecnologia attraverso l’utilizzo di una app agganciata al Gps.

Una giornata di cammino, (o anche più giornate se si sceglie il percorso completo, per i più intraprendenti) attraverso i paesaggi incantevoli che offrono i colori tipici della Murgia d’autunno, periodo dell’anno perfetto per questo cammino! gioendo delle bellezze di una natura che si appresta a mutarsi prima del lungo riposo invernale.
Si parte da Altamura, dalla maestosa cattedrale di Santa Maria Assunta, e si attraversa quindi l’incantevole centro storico, luogo di crocevia di diversi popoli e fiorente città dell’antica Peucezia, costituito da un dedalo di stretti vicoli e piccole piazzette denominate “claustri”, all’interno del quale si percepisce costantemente il piacevole profumo del pane cotto in antichi forni di pietra: è il famoso pane di Altamura, realizzato con semola di grano duro dell’Alta Murgia, che il poeta latino Orazio definì nelle Satire “il pane migliore del mondo, tanto che il viaggiatore accorto suole farne provvista per il viaggio”. Qui consiglio di gustarlo assieme ai piatti tipici della tradizione in una delle osterie dell’antico borgo, all’interno delle mura medioevali.

La presenza dell’uomo, ad Altamura, è antichissima. Vi sono infatti numerosi reperti recuperati negli scavi archeologici del territorio, molti dei quali conservati presso il Museo Nazionale Archeologico di Altamura, che merita una visita.
Superata la città, si attraversa un paesaggio di dolci colline e distese di steppe con estese coltivazioni di grano. Il cammino, dopo aver attraversato una bellissima macchia di bosco, giunge fino alle depressioni carsiche (lame e gravine) che costituiscono l’incantevole scenario rupestre in cui sorgono Gravina in Puglia e Matera.
20 km lungo i quali si scopre il ricchissimo patrimonio culturale apulo e lucano costituito non solo da cattedrali, borghi medievali, chiese rupestri, vestigia greche e romane, ma anche da masserie, trulli, muretti a secco, e da una straordinaria gastronomia fatta di sapori genuini che rimandano alla vera tradizione contadina.

Ad accompagnare il viaggio sono una o più guide escursionistiche che provvedono agli aspetti logistici del viaggio per permettervi di godere una domenica in completo relax! 😉
Una particolarità che vi sottolineo sta nella possibilità del viandante alla sua partenza si poter richiedere una Credenziale che attesta il suo stato di viaggiatore lento: tale documento permetterà di usufruire di una scontistica nelle strutture di ospitalità e ristorazione.”

Autrice:
Floriana Clemente

I suoi canali social:
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E voi siete mai stati nella “Via Peuceta”?
Raccontateci la vostra esperienza nei commenti!

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