Mondo travel blogger: si può essere pagati per viaggiare?

Negli ultimi anni la professione dei travel blogger sta avendo sempre più successo. Chi riesce ad emergere, si trova dinanzi a infinite possibilità: viaggiare sponsorizzati, essere pagati per la stesura di alcuni articoli, collaborare con importanti aziende e così via. Ma come si possono raggiungere questi obiettivi?

Se siete alle prime armi, non createvi grandi aspettative. Certamente esistono dei metodi e delle strategie ma gran parte del lavoro sta nella vostra intraprendenza e nella capacità di osservazione.
All’inizio sarete voi ad uscire un bel po’ di soldi perché per poter parlare di viaggi, bisogna aver visitato qualche località. Non è vero però, che bisogna andare dall’altra parte del mondo, si può anche iniziare a dare informazioni relative al turismo locale o comunque a mete non molto distanti da voi.

Viaggiare di per sé richiede una buona somma di denaro – pur trovando offerte last minute – per il volo, l’hotel, il cibo, le attrazioni, i mezzi di trasporto e così via. (Leggi quiCome risparmiare per viaggiare“)
Ma esistono tantissime attività ed attrazioni gratuite che non tutti conoscono. L’altro consiglio che vi diamo per emergere nel mondo del “blogging” è quello di puntare su articoli originali. E’ risaputo che il lettore cerca sempre le curiosità o comunque (restando in tema travel) dei posti che hanno qualcosa di diverso, di indimenticabile.

Tutto sta nel cominciare: scrivete tutti i dettagli più originali, scattate foto di qualità e che riescano a trasmettere grandi emozioni. Siate attivi sui social e condividete i vostri articoli, in modo tale che sempre più gente sarà in grado di leggervi.
All’inizio non vi calcolerà nessuno o verrete considerati sciocchi? Beh, è normale. Soprattutto se abitate in luoghi dove non c’è una mentalità aperta. L’importante è andare avanti, sempre a testa alta.
E’ chiaro però che inizialmente tutto questo dev’essere per voi un passatempo: se poi dovesse trasformarsi in un qualcosa di fruttuoso allora potete benissimo pensare di abbandonare quel lavoro che vi stressa quotidianamente, o se siete disoccupati non smettete di cercare un’occupazione solo perché vi state dedicando a un blog di viaggi.

In alternativa, se non avete nessuna voglia di curare un sito web personale, potete inviare la vostra candidatura a terzi, come ad esempio a delle riviste, dei quotidiani o perché no anche ad altri blog a tema viaggi. Ne esistono tanti che lanciano l’iniziativa dei Guest Post (ad esempio noi! 😀 ) dove vi offriamo l’opportunità di scriverci un articolo parlando di una località a vostro piacere ed in cambio diamo visibilità all’autore. Ciò significa che al termine del pezzo inseriamo il nome, il cognome e suoi link social: una vera e propria occasione per farsi notare! (Per maggiori info scriveteci sulla pagina Facebook: Wanderlust o in direct su Instagram @wlust_org )

Insomma, cercate di allargare i vostri orizzonti ed immergetevi nel mondo dei social network. Ad esempio Instagram è diventato un mezzo che consente a molti blogger di guadagnare grazie ai riscontri positivi da parte dei followers: più seguaci si hanno e maggiori saranno le probabilità di essere contattati per delle collaborazioni, non solo con aziende che magari vi omaggeranno di prodotti gratis ma anche dai tour operator. E’ bene ribadire che diventa sempre più difficile emergere a causa della spietata concorrenza ma ciò non deve assolutamente ostacolarvi perché tentar non nuoce!

Infine, per quanto riguarda i blog, esistono dei programmi di affiliazione che consentono di guadagnare secondo delle percentuali. Ad esempio booking, tradedoubler o google stesso tramite l’inserimento di link pubblicitari nei vostri articoli (stiamo ovviamente parlando di Google Adsense).
Tentate tutte le vie possibili e non mollate mai. C’è chi decide di abbandonare tutto solo perché non riceve feedback positivi a distanza di qualche mese… niente di più sbagliato.
E concludiamo questo articolo lasciandovi una citazione di Johann Wolfgang Goethe: “Come raggiungere un traguardo? Senza fretta ma senza sosta!”

Se avete delle domande a riguardo, lasciateci un commento qui sotto, vi risponderemo il prima possibile! 🙂

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