Come diventare blogger? Ecco la mini guida!

Hai sempre sognato diventare blogger ma non sai minimamente da dove cominciare?
Vorresti conoscere i trucchi per aumentare le visite e magari trasformare la tua passione in un vero e proprio lavoro?
Questo è l’articolo che fa per te!

Una piccola presentazione

Ciao! Se stai leggendo quest’articolo molto probabilmente saprai già chi sono (o forse no).
Mi chiamo Linda e gestisco il blog “Wanderlust: The Travel Passion” da quasi due anni. Sono laureata in Lingue e Culture per il Turismo e lavoro come Web Content Writer presso diversi siti web in lingua italiana e in lingua inglese.
Nel tempo libero mi dedico al blog e al mio social network preferito, ossia Instagram (@linda_wlust92). Possono sembrare due attività differenti ma in realtà sono strettamente interconnesse. Ma di tutto questo te ne parlerò a breve.

Perché ho scritto una mini guida base?
Per aiutare tutti coloro che del mondo del blogging non ne capiscono quasi nulla e non per mancanza di intelligenza ma per l’assenza di nozioni. Molti ne parlano dando tutto per scontato, partendo da un livello “pro”. Qui invece si parte proprio da un “a b c”, anche perché come ti ho accennato poco fa, non ho una laurea in management e tutto ciò che so l’ho imparato autonomamente, documentandomi tantissimo nel corso del tempo.
A questo punto non mi resta che dirti, buona lettura!

La creazione di un blog

Il blog è un tipo di sito web di impronta personale: le tematiche che vengono trattate possono essere infinite: viaggi, cibo, moda, lifestyle, bellezza e tanto altro ancora.
Insomma, una specie di diario virtuale che supporta l’inserimento di testi, immagini e video.
Sono tante le piattaforme che consentono la realizzazione di un blog, come ad esempio WordPress, Blogger, MySpace e Altervista.
Nel corso degli ultimi anni, molte aziende stanno sfruttando queste risorse per pubblicizzare i propri prodotti e/o servizi, sia direttamente che indirettamente (collaborando con blogger).
Ma come aprire un blog?

C’è chi pensa che sia un’attività complessa: beh, sfatiamo subito questo mito.
Avviare un sito web personale è davvero semplice. Hai mai cercato su Google come crearne uno?
Sicuramente nella prima pagina ti saranno comparsi diversi articoli che non spiegano il concetto in maniera limpida ma ci girano intorno, creando ulteriore confusione.
Sarà forse la paura della concorrenza?

Io ti parlo di come ci sono riuscita e stai pur certo che non ci vuole la scienza. Sono andata sulla pagina ufficiale di WordPress e ho cliccato sulla voce “inizia ora”. A questo punto verrai indirizzato a una pagina che ti porrà una serie di domande:

1) Quale nome desideri dare al tuo sito?
2) Quale sarà l’argomento del tuo sito?
3) Qual è l’obiettivo primario del tuo sito?

Dinanzi a ciò è importante non agire d’istinto. Devi pensare bene al nome che vuoi dare al tuo blog, perché deve rappresentarti pienamente e deve far incuriosire il lettore.

Ti consiglio di partire dal piano gratuito, proprio come ho fatto io i primi mesi. All’inizio non sapevo minimamente a cosa stessi andando incontro e così scelsi la via più semplice.
Optando per questa opzione, non dovrai pensare al pacchetto premium e ai servizi che vuoi aggiungere al suo interno, anche perché se sei alle prime armi, molto probabilmente sarà difficile per te comprendere cosa ti stanno offrendo.
Una volta completata la procedura, riceverai un’email di conferma (che sarà poi di riferimento per la tua newsletter).

E’ chiaro che in questo modo andrai incontro ad alcune limitazioni. Utilizzando WordPress a costo zero, non si possono inserire degli annunci pubblicitari all’interno. Avrai sicuramente notato che in diversi blog ci sono pubblicità di ogni tipo: esse sono fonte di guadagno per il blogger, il quale si serve di Google Adsense (o altri simili).
Ma le cifre di cui ti sto parlando sono davvero basse. Ogni click su un annuncio di Google presente in un articolo genera un incasso che oscilla da 1 a 25 centesimi. Immagina però chi gestisce un blog famoso a livello mondiale e riceve quotidianamente migliaia di visite: in termini di statistiche riesce ad incassare bei soldi!

Ma ora ti starai chiedendo più che altro come inserire dei contenuti sul tuo blog con il dominio gratuito appena creato.
Beh, anche di questo non devi affatto preoccuparti. Ti uscirà una schermata con diverse voci come “scrivi” o “inserisci nuovo articolo”: pubblicare tutto ciò che hai scritto sarà abbastanza semplice.
Ciò che ti consiglio però è di avviare il tuo blog già con diversi articoli e non uno solo, in modo tale che tu possa ricevere una migliore indicizzazione iniziale su Google. E qui ho aperto un altro argomento che interessa soprattutto a chi vuole raggiungere una grande notorietà.

L’indicizzazione su Google è importante, poiché se si riesce ad apparire nei primi risultati di ricerca, riuscirai a ricevere tantissime visite e di conseguenza numerose richieste di collaborazione da parte di aziende. Come riuscirci?
Non è affatto semplice ma seguendo questi piccoli accorgimenti potresti farcela:

1. Scrivi in maniera chiara, senza perderti in troppi giri di parole e ripetizioni. Il lettore vuole solitamente è alla ricerca di informazioni ben precise e non di concetti troppo vaghi.

2. Scegli per i tuoi articoli dei titoli brevi ma che siano in grado di attirare. Punta sempre su dei “must” aggiungendo però dei dettagli originali. Copiare i titoli altrui non ti porterà molto lontano.

3. Usa le parole chiave. Quando scrivi un articolo, tra le varie opzioni di modifica noterai la sezione “keywords”: proprio qui potrai inserire i termini che secondo te racchiudono l’essenza del post. E per una miglior indicizzazione cerca di menzionarle spesso (ma non troppo!) anche all’interno dell’articolo stesso, evidenziandole in grassetto.

4. Cura la “meta description”, ossia le anteprime dei contenuti.

5. Inserisci immagini di qualità. Soprattutto per quanto riguarda quella “in evidenza” che dovrà convincere il lettore a cliccare.

6. Aggiungi dei link interni. Ciò significa che quando scrivi un articolo, puoi fare riferimento ad altri (sempre del tuo blog), copiando ed incollando l’url. A tal proposito di consiglio Google URL Shortener, un servizio che genera dei link più corti ed esteticamente meno “fastidiosi”.

Trucchi per aumentare le visite del tuo blog

Una volta avviato il tuo blog, ti sorgerà spontanea una domanda: “e adesso come posso farmi notare? All’inizio sarà un po’ difficile perché la fiducia del lettore si acquista man mano, attraverso la costante creazione di contenuti accattivanti. C’è chi però, nel giro di poco tempo, riesce ad acquisire numerose visite giornaliere. Ti sei mai chiesto se questa persona ha altre risorse?

Sono davvero pochi i blogger che riescono a raggiungere una certa notorietà solo ed esclusivamente grazie ad un lavoro professionale. La maggior parte ci riesce con i social network, i quali giocano un ruolo fondamentale nel mondo del lavoro. Basti pensare ad Instagram!
Qualche anno fa era un social che mirava semplicemente alla condivisione di foto personali: oggi è diventato anche un vero e proprio mezzo per guadagnare e far crescere il proprio blog.
Stando alla mia esperienza personale, posso dirti che mi ha aiutato molto. Nel 2016, quando decisi di aprire un blog, il mio profilo Instagram non veniva curato più di tanto. Anzi, utilizzavo soltanto la pagina Facebook per la condivisione dei miei articoli. Ma come ben sai (o forse non sai) quest’ultimo ha letteralmente modificato i suoi algoritmi, tanto da oscurare gran parte dei post, della serie o li sponsorizzi o solo il 10% dei fans riusciranno a leggere ciò che scrivi. Non ti nascondo che all’inizio ero un po’ diffidente nel passare dall’account Instagram personale a quello aziendale. Poi però ho deciso di intraprendere quest’avventura e devo ammettere che rispetto a due anni fa la situazione è decisamente cambiata. Non intendo in senso economico ma come “audience”: le visite sono maggiori e pian piano son riuscita a costruire una nicchia di lettori fedeli.
Pertanto ti consiglio di dedicare un po’ di tempo anche al tuo profilo Instagram, facendolo crescere come numero di followers e avendo così l’opportunità di instaurare delle collaborazioni.

All’inizio verrai omaggiato di alcuni prodotti in cambio di un articolo ma pian piano potresti ricevere delle retribuzioni o delle gift card da poter spendere su determinati siti (ad esempio Amazon).
Insomma, da cosa nasce cosa.

Ma a prescindere dagli eventuali guadagni, per incrementare le visite sul tuo blog devi condividere gli articoli ovunque: nei post e nelle stories di Instagram (e se hai un profilo con almeno 10k puoi sfruttare la funzione “Swipe Up”, la quale ti consente di incorporare dei link diretti), su Twitter, sulla pagina Facebook legata al sito web, magari testando qualche sponsorizzazione, sul tuo profilo personale o nei gruppi per blogger.

Tutto chiaro? Se hai dei dubbi a riguardo, lascia un commento all’articolo e ti risponderò al più presto!

LEGGI ANCHE:
1. “Si può essere pagati per viaggiare?”
2. “Viaggiare con pochi soldi in tasca”
3. “Come risparmiare per viaggiare?”
4. “Chi è il Travel Blogger? Quanto guadagna?”