Perché viaggiamo? – Pico Iyer

Sono tante le motivazioni che spingono una persona a viaggiare.
A tal proposito Pico Iyer, scrittore e giornalista inglese (di origini indiane) ha espresso diverse considerazioni. Tra le più belle c’è sicuramente questa:

“Viaggiamo, inizialmente, per perderci. E viaggiamo, poi, per ritrovarci. Viaggiamo per aprirci il cuore e gli occhi, e per imparare più cose sul mondo di quante possano accoglierne i nostri giornali. E viaggiamo per portare quel poco di cui siamo capaci, nella nostra ignoranza e sapienza, in varie parti del globo, le cui ricchezze sono variamente disperse. E viaggiamo, in sostanza, per tornare a essere giovani e sciocchi – per rallentare il tempo ed esserne catturati, e per innamorarci ancora una volta”.

E continua così:

“Ma la grande promessa è che, viaggiando, possiamo nascere un’altra volta e in certi momenti ritrovare in noi stessi una persona più giovane e aperta. Viaggiare è un modo per invertire il tempo, in parte, e per far durare un giorno un anno; o almeno 45 ore; viaggiare è un modo facile di arrenderci, come nell’infanzia, a quello che non possiamo capire. Viaggiare ci fa muovere contemporaneamente in due direzioni: ci mostra le meraviglie, i valori e i problemi che normalmente potremmo ignorare, ma al tempo stesso e più profondamente ci mostra tutte le parti di noi stessi che altrimenti potrebbero arruginirsi”. (Pico Iyer)

Siete d’accordo?
Cosa spinge secondo voi l’essere umano a viaggiare?
Ditecelo nei commenti!

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