Un giro sulla Ghirlandina, il simbolo di Modena

A Modena, precisamente a pochi passi dal Duomo, è presente un campanile alto 89,32 metri chiamato Ghirlandina.

Risalente al Medioevo, esso era noto come Torre di San Geminiano (da San Gimignano, patrono di Modena). Nei secoli successivi, subì delle modifiche di impronta gotica, attraverso l’introduzione di una punta ottagonale decorata con due ghirlande: da qui, l’attuale denominazione.
La Ghirlandina conserva al suo interno un patrimonio storico-culturale davvero affascinante. Costituita da ben 200 scalini, la torre si divide in due parti principali.

Le sale

La prima è la sala affrescata della Secchia Rapita, contenente l’omonimo oggetto sottratto ai bolognesi nella Battaglia di Zappolino (1325). Si tratta però di una riproduzione, poiché l’originale è conservata nel Camerino dei Confirmati (Palazzo Comunale di Modena).

La Secchia Rapita

Proseguendo la salita, vi ritroverete nella zona superiore della torre: la sala dei Toresani. Da qui si ha modo di ammirare un panorama mozzafiato e tantissime case dai tetti con le tegole rosso mattone, tipiche dell’Emilia Romagna.

(Clicca sulle immagini per ingrandire)

In realtà ci sarebbe una terza parte, la cella campanaria che non è visitabile e lascia spazio a quattro antichissime campane.

Il costo d’ingresso è di soli 3 euro.

La Ghirlandina, insieme al Duomo e a Piazza Grande, vengono considerati Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, in quanto racchiudono l’essenza di Modena, una città tutta da scoprire e da gustare (a suon di tigelle e gnocco fritto! 🙂 )

E voi siete mai saliti sulla Ghirlandina?
Raccontateci la vostra esperienza!

Autrice: @linda_wlust92  (<- Seguimi su instagram! )

LEGGI ANCHE:

“Bologna: la città dei portici”

“Parma: città da gustare in tutti i sensi”

“5 cose da fare a Roma”

“Passaporto: come ottenerlo, costo e rinnovo”

“Si può essere pagati per viaggiare?”