I Christkindlmarkt a Monaco di Baviera

Monaco di Baviera è una delle mete più gettonate nel periodo natalizio, specialmente per i Christkindlmarket.

Abbiamo dato la parola a Sara, che ha voluto raccontarci la sua fantastica esperienza di viaggio: buona lettura!

Monaco di Baviera

“Forse non lo sapete ma c’è un treno che da Verona vi porta comodamente a Monaco di Baviera: si tratta di una linea nata da una collaborazione tra Trenitalia e le ferrovie Austriache/Tedesche ÖBB & DB. Ci vogliono all’incirca cinque ore ma i paesaggi che sfileranno davanti ai vostri occhi, le valgono tutte. Ad esempio io ho trovato casette coperte dalla neve, laghetti, montagne… insomma ne ero estasiata.

Partendo da Verona alle 13, siamo arrivate a Monaco stazione centrale verso le 18;30: posate le valigie presso l’hotel 25 Hours The Royal Bavarian, un posto davvero fantastico che profuma di legno, pieno di dettagli vintage come il lavello accanto al letto, libri al posto dei piedi del letto, cigni e tendine, qualcosa che ti fa venire voglia di restare in camera… ma non era questo il giorno (cit.Aragon), perché c’era il Natale ad aspettarci!

Gli addobbi natalizi

Sapete quanto io ami questa festa: ebbene, a soli 13 minuti dall’hotel, c’era tutto il necessario a rendermi felice! Luci, lucine, lucette ogni dove, a coprire ogni cosa… casette di legno piene di tutto ciò che riguardi gli addobbi natalizi… a farla da padrone ovviamente i soldatini/schiaccianoci ed i tipici orologi a cucù: ero innamorata di tutto, ovviamente non troverete prezzi da “cinesino” ma vi garantisco che ciò che vendono è pura magia.

Complici le musiche o più di tutto l’odore di cannella, di würstel arrostiti o di vin brûlé che riempiva tutta Marianplatz (la piazza centrale dove effettivamente si svolge il Christkindmarket), io spendevo spendevo ed ero felice di farlo 🙈.


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Stessa storia il giorno dopo quando addirittura scendeva giù qualche fiocco di neve, vi giuro che avrei voluto immortalare ogni singolo secondo e portarlo con me per sempre! Prima tappa, colazione da Starbucks, al Platz, (l’unico locale che apre alle otto perché tutti gli altri, compresi gli uffici pubblici, aprono alle 10 ,bella vita eh?!)sognavo di farlo e non ha deluso le mie aspettative con una gigantesca Carrot Cake. 😋

Le Rathaus

Abbiamo preso i nuovi bicchieri natalizi (anche se devo dire che mi piacevano più quelli dell’anno scorso) e poi la salita sulle Rathaus, le due torri civiche, prima la vecchia che sarebbe la più piccina ma da dove c’e il panorama migliore su Marienplatz e la mastodontica torre nuova. Avevo letto ci fosse l’ascensore, invece, ahimè ci sono da salire 14 piani per più di 300 scalini… ovviamente li valgono tutti!

Poi alle 11 la corsa per assistere allo spettacolo del carillon della torre nuova, tutti con il naso all’insù per guardare le figure che si muovono in cerchio con una dolce melodia… questa magia si ripete soltanto a mezzogiorno tranne d’estate che si accende anche alle 17:00.

E ancora cibo!

Mentre la sera prima avevamo cenato all’Hard Rock, per il pranzo ci siamo abbuffate ai mercatini: panini con salsiccia, castagne, dolci alla cannella, crêpes, vin brûlé e tanto altro ancora. Insomma, la pancia aveva assunto vita propria e quindi per digerire almeno un decimo, ci siamo incamminate verso il palazzo reale, sulla Residenzstrabe e qui… sorpresa!


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Un nuovo villaggio natalizio di cui non sapevo nulla, era per lo più dedicato ai bambini, (ma chi non torna bambino difronte a questo incanto) con personaggi delle fiabe animati, slitte e cantastorie e ovviamente altro cibo…

Ma non ci fermiamo. La nostra nuova meta è la Neue Pinakothek, un museo distante una 20 di minuti. Il problema è che questi minuti si allungano davanti a nuove bancarelle che sfornano pretzel e dolcetti di marzapane e stollen di frutta secca. E che fai, non ti prendi qualcosa?

HofBraeuhaus

Alla fine riusciamo ad arrivare al Museo che interessa per lo più a mia nipote per la presenza di un quadro di Van Gogh, ossia quello dei girasoli. Qui ti obbligano a posare zaini e borse nel guardaroba al costo di un euro a testa… non molto simpatici direi. Gambe in spalla torniamo verso il centro, nuova conquista: l’HofBraeuhaus, stessa piazza di Starbucks.

Si tratta di un pub dove la parola d’ordine è socializzare, infatti,non esistono posti riservati ma grosse tavolate dove ti siedi vicino ad altri avventori, il problema è quando allo stesso tavolo si parlano tre lingue diverse… ma vabbè difronte ad uno stinco di maiale arrostito e un boccale di birra enorme spariscono tutte le inibizioni… dovete sapere che non sono una grande bevitrice, ma vi giuro che quella birra era qualcosa di sublime!

Insomma questo viaggio lo porterò sempre nel cuore anzi vi posso confessare che già mi manca!” ❤

Autrice: Sara Spiezia

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