Storia e ricetta del Tiramisù

Il tiramisù è sicuramente il dolce italiano più famoso all’estero, tanto da avere dal 2017 una sua celebrazione globale il 21 marzo, “Tiramisù day”.

Tiramisù storia

La storia legata alle origini del tiramisù, risulta oggigiorno ancora controversa.

Tra i vari contendenti che rivendicano la paternità di questo dessert, i maggiori sono Friuli e Veneto. Soltanto recentemente, grazie a una ricerca durata due anni, gli esperti hanno convenuto che la ricetta originale sia nata non in Veneto, a Treviso, come si è sempre pensato, bensì tra i due paesi di Pieris di San Canzian d’Isonzo, provincia di Gorizia, e Tolmezzo, provincia di Udine.

Il dibattito, tuttavia, resta ancora aperto. Treviso, non volendo rinunciare ad aggiudicarsi l’appartenenza delle origini del Tiramisù, nel 2018 ha lanciato il progetto di allestire un museo ad esso dedicato.

Tiramisù: perché si chiama così

La scelta della parola “tiramisù” allude a un’antica credenza, secondo la quale questo dolce potesse avere un potere afrodisiaco, per via dei suoi ingredienti calorici e nutrienti.

Esistono diverse varianti di questo dessert: l’uso dei biscotti tipo pavesini oppure oro saiwa, l’utilizzo della panna o della ricotta, della nutella e addirittura delle varianti alla frutta. Invece la ricetta tradizionale prevede l’uso di biscotti savoiardi bagnati di caffè e farciti con una crema al mascarpone. Scopriamola insieme!

Tiramisù ricetta

Ingredienti

  • 4 uova
  • 100 grammi di zucchero semolato
  • 500 grammi di mascarpone
  • 300 grammi di savoiardi
  • q.b. caffè non zuccherato
  • q.b. cacao amaro

Procedimento

Separare i tuorli dagli albumi e unirli allo zucchero fino a ottenere un composto omogeneo, poi unire il mascarpone. In un altro recipiente montare a neve gli albumi, dopodiché amalgamarli ai tuorli, mescolando delicatamente dal basso verso l’altro per non smontarli.

Prendere una teglia e spalmare uno strato di crema al mascarpone, disporre i savoiardi bagnati prima nel caffè, facendo attenzione a non inzupparli troppo.

Una volta creato il primo strato di savoiardi ricoprirli con la crema, poi procedere disponendo un secondo strato di savoiardi e spalmare nuovamente la crema.

Infine, mettere il dolce in frigo per circa tre ore e, prima di servire, spolverare un abbondante strato di cacao amaro su tutta la superficie.

Autrice: Virginia Marinelli

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